ARMOCROMIA FEMMINILE

 

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MDVstudioEVO

Il colore incide molto sul nostro aspetto generale. Vi sarete accorti che un colore conferisce a una persona un aspetto giovanile, radioso, fresco, esaltando il colore degli occhi, invece lo stesso colore ad un’altra persona dona un aspetto stanco e malato?

Molte persone scelgono a caso i colori del proprio guardaroba, oppure sono guidati dalle emozioni del momento o dai dettami di ipotetiche tendenze moda; altre invece, nel timore di sbagliare, scelgono: nero, grigio o blu. Nella prima ipotesi, le persone si trovano con capi difficilmente abbinabili; nella seconda, con un guardaroba noioso e monotono.

La conoscenza consapevole della propria stagione cromatica, aiuta a migliorare in modo significativo il nostro aspetto, aumentando l’autostima; facilita la scelta dell’abbigliamento per un guardaroba versatile; permette di allestire uno stile individuale più convincente, per noi stessi e per gli altri. 

Quando abbiamo pubblicato il primo articolo riguardante l’Armocromia, esistevano ben poche informazioni su questo metodo di analisi cromatica. Adesso in rete si trovano molti articoli su questo argomento, ma poche informazioni chiare e comprensibili per una persona inesperta. Vorrei condividere le informazioni di cui ho verificato personalmente la validità e che non mi hanno mai deluso.

Perché ho scelto il metodo delle stagioni? E’ un modo chiaro e semplice per comprendere e di conseguenza usare al meglio il colore. I colori in una “stagione” hanno molte qualità in comune come: l’intensità, la saturazione e la temperatura; possono essere: caldi o freddi facilitando il loro abbinamento.Esempio pratico? Se io trovo un capo di abbigliamento della mia armocromia nel negozio, so di trovare 2/3 capi nel mio guardaroba per creare diversi look. Un secondo esempio? Entrando nel negozio ignoro i capi che non appartengono alla mia armocromia, soprattutto quelli che si accostano al volto; se cedessi alla irragionevole tentazione di acquisto, certamente mi pentirei il giorno dopo di averli comprati. La conoscenza, è una garanzia per uno shopping consapevole e gratificante, efficiente ed economico.

​La teoria delle “Quattro stagioni” è nata a Hollywood negli anni 50’, come strumento utilizzato da stilisti per creare una immagine più bella degli attori basandosi sulle loro qualità individuali. Questa teoria si è rivelata molto utile, ed ha avuto molteplici interpretazioni da diversi professionisti della bellezza come cosmetologi, parrucchieri, stilisti, pittori e da specialisti della personalità quali psicologi e personal trainer.

Ognuno di noi ha ricevuto dalla Natura una precisa combinazione di colori: nella carnagione, negli occhi e nei capelli. Queste qualità definiscono quali colori sono più adatti a noi e “indossandoli”, ci doneranno un aspetto migliore: più fresco, più sano, attraente ed appagante.

La teoria cromatica delle “Quattro stagioni” suddivide la popolazione in quattro grandi gruppi cromatici selezionati per tipologia, colore e sottotono della pelle; questi caratteri personali rimangono immutati per tutta la vita. Il colore della pelle, a cui fa riferimento la nostra analisi, definisce due importanti tipologie: due “calde”, la Primavera e l’Autunno e due “fredde”, l’Estate e l’Inverno. Il colore degli occhi e dei capelli non influisce ma aiuta a definire il corretto sottotipo: naturale, contrastato o brillante (vivido).

Il Parallelismo con le quattro stagioni: Inverno, Primavera, Estate e Autunno serve a rendere più chiara e facilmente comprensibile questa analisi per gruppi di appartenenza. Vi suggerisco di concentravi sulla comprensione della propria Armocromia e le principali caratteristiche cromatiche delle stagioni. E solo dopo, molto dopo, cercare di comprendere i sottotipi.